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Marco (37 anni) - Svizzera - 04 Febbraio 2006

"Il mondo guarda all'Italia di ANDREA ANDO' Un articolo del "Seattle Times" dello scorso ottobre parla di cambiamento delle abitudini degli italiani. La legge viene presa a modello da altri paesi. Rappresentanti ministeriali e governativi hanno riferito i risultati a Parigi, nell'incontro dei referenti europei dell'OMS, e a Barcelona al Forum EUROMED Salute, che ha agevolato l'approvazione della legge spagnola sul fumo entrata in vigore dal 1 gennaio 2006, dove i gestori dei locali di oltre 100 metri quadrati dovranno scegliere se permettere di fumare o meno negli appositi spazi.Anche ad Helsinky, Conferenza Mondiale sulle malattie croniche "EURONCD" dell' 8-10 dicembre 2005, hanno riscosso interesse i dati sull'applicazione della legge italiana, con la riduzione dell' 8,9 % del consumo di tabacco. Nel corso del convegno del 10 gennaio a Roma, sono stati presentati i dati al completo: la valutazione condotta dal CCM (studio PASSI e PROFEA), dati ISTAT, dati Doxa-ISS-OSSFAD. Indagine ISTAT: nel periodo dicembre 2004 - marzo 2005, i fumatori in Italia sarebbero il 22,3% della popolazione di oltre 14 anni. Il 21,9% dei fumatori ha dichiarato di aver tentato di smettere nei 12 mesi precedenti all'intervista. Indagine Doxa-ISS-Ossfad: negli ultimi 15 anni il numero di fumatori é notevolmente diminuito. Nel 2005 i fumatori sono il 25,6% della popolazione e gli ex fumatori il 18,6%. Nove italiani su dieci sono d'accordo con la creazione di spazi per fumatori nei locali pubblici e col divieto assoluto di fumare al di fuori di essi; inoltre per l'87,3% degli intervistati il divieto viene rispettato in modo rigoroso. L'86,8% é favorevole ai divieti di fumo sul posto di lavoro (aumento di un punto percentuale rispetto al 2004), dove per solo il 69% degli italiani ritiene che vengano rispettati. Dalla ricerca sul "Fumo in corsia" della OssFAD- ISS si evince che le infrazioni contestate sono passate da 57 segnalazioni del 2004 a 24 nei primi due mesi del 2005 e che solo nel 50% delle strutture viene fornito aiuto al personale sanitario che vuole smettere di fumare. Studio PASSI: il 17% del campione ha dichiarato che il divieto di fumo non é rispettato nel luogo di lavoro; la regione piu' diligente é il Friuli,mentre il maggior numero di fumatori che hanno dichiarato di aver diminuito il fumo per effetto della legge e' in Abruzzo (circa il 50%).Il 39% dei fumatori ha detto di avere ridotto il numero di sigarette fumate, e nella scelta di smettere di fumare la normativa é stata il fattore decisivo per il 7% di chi ha smesso di fumare dopo la sua entrata in vigore. --- Fonti: http://www.nzherald.co.nz/section/story.cfm? c_id=3D3&ObjectID=3D10362625 http://ansa.it/main/notizie/awnplus/english/news/2006-01- 10_2323350.html Forse un giorno faranno sondaggi anche in Svizzera, dopo l'introduzione della legge sul divieto di fumo nei locali pubblici?"


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